In the deepest ocean The bottom of the sea Your eyes They turn me (R. - Weird Fishes)
giovedì 15 dicembre 2011
L'incontro
mercoledì 14 dicembre 2011
Nessun Contatto
Gli areoplani sorvolerrano i cieli spenti, squarcieranno le notti insonne, renderanno pace agli dei caduti, sposteranno me e te in luoghi diversi, separeranno i nostri universi, e alla fine ci giustizieranno.
Ma ora, No. Ora come due pianeti che si attragano rimaniamo nel silenzio di questo caos, rimaniamo immobili a fissarci nell'infinità di questo deserto, mentre il muro della musica si alza, mentre i nostri corpi si dileguano e le nostre menti tremano. Come poveri affamati, compriamo la felicità pesandola, rendiamo giustizia alle nostre sinpapsi uccidendole del tutto. Le pupille respirano e si allargano, come i nostri polmoni che si nutrono di questa sabbia che sa di sudore e note, di vomito e dolore, di danze e occhi lucidi.
L'orologio si ferma, il muro del suono è troppo alto, blocca ogni cosa, ogni pensiero, ogni movimento, il muro cresce sempre di più, coprendo il sole e la luna, ancora immobili, poi qualcosa si rompe, la lancetta riprende a muoversi, il muro esplode e ci travolge, i nostri corpi come foglie vengono trasportati alla deriva. Ora si balla, ora si vive, ora si gode.
Il sole, come boia al patibolo segnerà la fine, lento alzerà la sua scure per poi portarla dritta sul nostro capo, ci staccherà la musica e la testa. Torneremo fermi e senza musica, torneremo a sorvolare le nostre paure e i nostri desideri senza mai toccarli, torneremo a maledire gli aerei, e lentamente ci allontaneremo, perchè la gravità si romperà come un vetro.
Quando ti volterai indietro non potrai vederci, perchè non ci siamo mai stati, quando guarderai davanti non ci vedrai lo stesso, perchè non ci saremo mai, ma se guarderai il cielo e ti sentirai viva è perchè anche io starò guardando il cielo, e come due telefoni collegati da fili invisibili, come due universi uniti da una goccia, riusciremo a sentirci, per un inifito attimo, ascolteremo di nuovo il muro del suono rompersi, la sabbia salirà sulle nostre labbra e inonderà i nostri occhi. Ma sarà solo un secondo fatto di niente, goditelo a pieni polmoni, poi nuovamente torneremo sui nostri aerei che sempre di più ci porteranno via, sempre di più scompariremo, lasciando dietro di noi un futuro che non c'è mai stato, lasciando un universo fatto di se e di ma, che lentamente anche lui scomparirà.
mercoledì 7 dicembre 2011
The Heart Skipped a Beat
[Istruzioni per l'uso ascoltare questa canzone The Heart Skipped a Beat-TheXX mentre leggete]
Siamo calcoli di probabilità, siamo percentuali infinitesime, pura casualità che come in vortice infinito estrae i suoi numeri.
Oggi toccava a te, domani non più.
Figli del caos, immersi nel fango delle probabilità, lentamene avanziamo, coperti fino alla bocca, appena riusciamo a respirare, troppo è il peso sulla nostra pelle che lentamente ci porta giu verso un infinita oscurità, boccheggiamo, la nera melma delle probabilità entra nei nostri polmoni e annebbia la nostra vista, non possiamo fare più niente, inermi, sepolti da un nero mare di possibilità veniamo trasportati dalla corrente della casualità.
Oggi toccava a te, domani non più.
Come numeri di un pallottoliere vieniamo estratti, il tuo numero era stato pronunciato, una madre aveva sussultato e un fratello aveva sorriso, e tu leggiadra ti immergevi nell'infinito fiume delle probabilità, leggiadra come piuma ora ci danzavi, aspettando il giorno in cui il sole ti avrebbe illuminato il viso, aspettavi e cantavi di posti mai visti prima, aspettavi e sorridevi ad una vita che non avevi mai visto.
Oggi toccava a te, domani non più.
Nessuno mai ascolterà le tue canzoni, e non ci saranno occhi a risplender del tuo sorriso ne mani a scaldarti la pelle, non ci sarà madre a vivere nella tua mente, ne fratello su cui piangere di notte. Siamo solo infinite percentuali in un fiume di probabilità.
Rimani ancora li sulla riva di questo lungo fiume color notte, rimani ancora li a danzar con i tuoi pensieri, rimani ancora li a fissar le stelle, rimani ancora li, perchè ieri toccava a te oggi non più.
Butterò per sempre queste parole nel mare delle probabilità, sperando che un giorno si posino accanto a te sulla riva, facendoti sentire meno sola nella desolazione della casualità.
Ieri toccava a te, oggi non più, e il mio cuore ha saltato un colpo.
(Dedicato a mia sorella)
lunedì 5 dicembre 2011
Catch the Wave
[istruzioni per l'uso ascoltare questa canzone Hold Up Your Hand- Crookers durante la lettura]
Sei andato su, sempre più su, miravi al sole,
I tuoi pensieri erano ali, il tuo sguardo verso il sole,
tu volavi su e non ti sei fermato più.
Tutto intorno a te si muoveva, tutto intorno a te ti sosteneva,
il tuo nome era l'unica parola nella testa, le mani serrate verso l'infinito.
Al sole sei arrivato, la tua mano l'ha sfiorato, ma quello come cera sotto la tua pelle si è deformato, le ali come cenere si sono perse nel vento.
Ti sei guardato intorno e non c'era più nessuno, hai guardato avanti non c'era più niente da raggiungere.
Poi hai guardato sotto di te, solo sporca terra, I tuoi piedi hanno fatto un passo, dietro altri mille, davanti solo un salto.
Sul braccio un tatuaggio: “ Se vuoi fare un passo, devi perdere l'equilibrio”
mercoledì 30 novembre 2011
Senza Armi
[Istruzioni per l'uso: Ascoltare Lacrimogeni-Le luci della centrale elettrica. ]
E abbiamo appeso le bandiere della pace alle finestre per ricordarci che siamo in
Guerra
E abbiamo spento le luci della città per ricordarvi che siamo in
Guerra
E abbiamo regalato medaglie d'oro alle madre dei figli vinti per ricordargli che siamo in
Guerra.
E abbiamo tirato le uova contro l'ambasciata America per ricordagli che siamo in
Guerra
E adesso tu che mi dai la mano, con un sorriso che non sa di niente, mi vuoi far dimenticare che sono in
Guerra.